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martedi , 11 maggio 1999 MILANO Policlinico, libera professione. Il pretore convoca 200 medici A.Cremonese Il pretore del lavoro Pietro Martello ha convocato per il 26 prossimo i 200 medici del Policlinico che stanno facendo opposizione alla circolare del commissario Daniela Mazzuconi sull'obbligo di effettuare entro 30 giorni la scelta sulla libera professione: interna o esterna. I medici la contestano, e hanno affidato all'avvocato dell'Ordine dei medici Mattia Pascale il ricorso per chiedere la sospensiva del provvedimento. Dicono alla divisione di Otorinolaringoiatria, «culla» della rivolta: «N on possiamo "scegliere" qualcosa che non c'è. Dove li mettiamo, i pazienti paganti? Nei cameroni a 25 letti?». Una scelta «per aria», al buio. Anche per quanto riguarda le semplici visite. I medici fanno notare che ci sono un sacco di cose da organizzare e definire: orari, spazi a disposizione, modalità di gestione degli appuntamenti, personale tecnico di supporto, apparecchiature strumentali. La rivolta anti-Bindi. Continua la mobilitazione dei medici contro la riforma. E si sta schierando contro tutta l'Anaao, il più grosso sindacato dei medici ospedalieri. Dice Marcello Costa Angeli, il giovane chirurgo di Monza ideatore del bottone a lutto: «Nel week-end ci siamo ritrovati a Rimini in 500 medici tra delegati di ospedale e dirigenti dell'Anaao. C'è scontento in tutti gli ospedali italiani. Abbiamo riconfermato la massima mobilitazione per l'assemblea di Milano giovedì 20 e per quella nazionale a Roma giovedì 27. E come Anaao abbiamo deciso di applicare rigidamente l'orario contrattuale: le 34 ore settimanali, e non un minuto di più». |
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