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“Credi che noi Italiani abbiamo energie positive, ma il sistema è un freno? Scatena il liberale che è in Te!”: al Senato c’è il PARTITO LIBERALE ITALIANO, con la Casa delle Libertà.

Questo è uno dei messaggi che il PLI diffonderà in Lombardia durante la campagna elettorale per l’elezione del Senato.

Il PLI torna in campo con tutto il suo bagaglio di progetti e di idee liberali:

-         in economia, a favore dell’impresa e dell’iniziativa privata, contro tutti i monopoli, pubblici o privati che siano;

-         nella vita privata, dove servono una nuova politica fiscale e nuove regole, premiali per chi genera nuova vita e crea nuovi nuclei famigliari (di qualsiasi natura essi siano),

-         nella scuola, per un sistema di istruzione libero e garantito, che conservi le peculiarità umanistiche della tradizione Italiana, ma che dedichi attenzione alla formazione e liberi anche i nuovi slanci di un mondo produttivo fatto di individui in grado di creare novità e intelligenza, cultura e tecnologia;

-         nel settore pubblico, a favore di un nuovo e dinamico ruolo della pubblica amministrazione, con un occhio al federalismo (quello effettivo, non quello statalista coniato con l’ultima legge);

-         nel mondo della Giustizia, per un nuovo ruolo del servizio/potere giurisdizionale, meno politico (di pochi) e più vicino alle necessità dei cittadini (caro alla più parte degli operatori di Giustizia), tanto nella giustizia civile;

-         nell’ambiente, perché la protezione del territorio, dell’aria e dell’acqua, non sia solo vincolo amministrativo, ma anche strumento di benessere e ricchezza, d’impresa e di cultura;

-         nel sociale, che non è il carrozzone di categorie privilegiate, ma può essere il luogo di rigenerazione delle persone; con un assistenza destinata a chi ne abbia realmente necessità o altrimenti a chi dimostri concretamente di voler crescere e restare inserito nella società;

-         nei diritti civili, per il rilancio della laicità dello Stato e delle libertà civiche, contro ogni dogmatismo, in particolare per la ricerca scientifica e la tutela delle famiglie informali;

-         nella pubblica sicurezza e nella difesa, per uno Stato serio e capace di intervenire senza falsi pregiudizi, ma anche senza abusi, là dove la sicurezza degli Italiani è messa in pericolo;

-         come in ogni altro settore della nostra vita quotidiana, dove l’inettitudine o la carenza di libertà rendono meno efficiente e felice il sistema per il bene di tutti.

E questi sono solo alcuni esempi delle cose che il PLI ha da dire ora che finalmente è giunto all’incontro con gli elettori.

La raccolta delle firme per presentare le liste è stata particolarmente dura ed impegnativa, soprattutto per un partito/movimento organizzato da poco più di un anno nel solco della tradizione del Partito Liberale Italiano e forte soprattutto della dedizione e delle idealità dei suoi responsabili ed attivisti.

Con le firme raccolte in calce alla lista liberale in tutta la Lombardia il PLI è riuscito a presentarsi al Senato in tutta la Regione.

Ma la nuova legge elettorale ha mostrato tutta la sua efficienza nell’impedire l’accesso alle elezioni ai gruppi di opinione e ai movimenti. Una prima ingiustizia: perché si vogliono i partiti d’opinione fuori dalle elezioni? Non bastava il limite di sbarramento per eventualmente impedire l’accesso al Parlamento ai partiti troppo piccoli?

Intanto al Senato i liberali ci sono. E sono l’unico partito di matrice liberale e laica che ce l’ha fatta.

Mancano infatti sia i Repubblicani che i Riformatori Liberali, alleati dei Liberali alle elezioni amministrative di Milano ma divisi da progetti politici evidentemente infelici alle politiche.

Questa è la squadra dei liberali lombardi per il Senato:

1    PAGANELLI Luigi, segretario regionale PLI Lombardia

2    COSTA ANGELI Marcello, consigliere dell’Ordine dei Medici Milano

3    JOUVENAL Marco Anselmo, coordinatore nazionale di Gay-lib

4    REDAELLI Franca,

5    SUA’ Paola,

6    PALAFERRI Galgano, presidente dell’Unione per le Libertà

7    RAMPICHINI Mario,

8    LORENZANO Elettra,

9    BONFIGLIO Giuseppe,

10  BARANZELLI Walter,

11  CALDARINI Antonio,

12  GATTI Antonella,

13  PESSI Luigi Pietro,

14  MARUCCO Marco,

15  MEZZADRI Maria Alberta,

16  MENEGON Gabriella,

17  SALA Paolo,

18  PEDRAZZINI Alberto Carlo.

Esiste una concreta possibilità di farcela: di portare un Liberale al Senato a dire quelle cose che da troppo tempo nessuno ha più il coraggio di dire: basta che tutti i liberali, in qualunque schieramento si siano posti in questi anni, escano allo scoperto e sostengano la lista del PLI. Soprattutto ci si aspetta grande appoggio dagli altri movimenti liberali, altrove alleati del PLI e stavolta, se lo vorranno, presenti alle elezioni al Senato in Lombardia attraverso i Liberali.

 

 

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