
Marcello Costa Angeli

CLIKKA SUL LOGO PER VISITARE IL SITO
WEB DEL MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA
Il Movimento per l’Autonomia (MpA)
nasce nel 2005 grazie all’impegno civile e politico di Raffaele Lombardo.
Profondamente radicato nel territorio e vicino alle esigenze dei cittadini, il
MpA ottiene il suo primo successo nel maggio 2005 in occasione delle elezioni
comunali di Catania. Un successo immediato ed estremamente significativo – 20%
delle preferenze – che proietta il Movimento per l’Autonomia tra i protagonisti
della scena politica del Mezzogiorno. Il Congresso costitutivo,
tenutosi nel dicembre 2005, segna la trasformazione del Movimento per
l’Autonomia da lista civica a partito politico. Il MpA diviene, di fatto, il
vero referente delle istanze economiche e culturali dell’intera Sicilia
rimanendo al contempo una realtà istituzionale a stretto contatto con il
territorio e i cittadini. Al centro del programma politico del Movimento per
l’Autonomia c’è, da sempre, l’impegno a valorizzare le autonomie delle regioni e
la volontà di restituire alla Sicilia e al Mezzogiorno il proprio ruolo di guida
dei paesi del Mediterraneo. È in virtù di questo impegno che il Presidente
Lombardo decide, all’inizio del 2006, di stringere con la Lega Nord un accordo,
il Patto per le Autonomie, che elimina ogni conflittualità tra
autonomia delle regioni e federalismo e che permette, finalmente, la necessaria
sinergia tra il Nord e il Sud del Paese. I risultati elettorali delle
elezioni politiche del 2006 premiano le scelte compiute. Il Movimento
per l’Autonomia ottiene il 4,5% delle preferenze alla Camera (tre seggi) e il
4,1% al Senato (un seggio). Il 4 maggio del 2006, in seguito all’incendio
divampato nella raffineria di Priolo Gargallo (SR), i rappresentanti del
Movimento per l’Autonomia indicono una conferenza stampa presentandosi ai
giornalisti col volto coperto da maschere antigas. L’intento è preciso:
denunciare la tragedia dell’insicurezza sul lavoro e sottolineare la necessità
di nuove politiche industriali all’insegna del rispetto
dell’ambiente, della tutela del patrimonio artistico e della salvaguardia della
salute dei lavoratori e dei cittadini. In quella circostanza Giuseppe Reina,
Carmelo Lo Monte, Giovanni Roberto Di Mauro e Vincenzo Oliva chiedono e
ottengono l’istituzione di una Commissione di inchiesta sull’inquinamento della
zona, la cui riqualificazione economica, ambientale e turistica è tra le
priorità del Movimento per l’Autonomia. In occasione delle elezioni regionali
del 2006 il Movimento per l’Autonomia ottiene il 12,5% dei voti, elegge dieci
deputati all’Assemblea Regionale Siciliana e si afferma come terzo
partito politico della Sicilia. Forte del consenso elettorale Raffaele
Lombardo sigla un patto federativo con il neonato movimento Nazionalisti
Siciliani, stipula un’intesa programmatica con Alleanza Siciliana e nel 2007 si
rivela decisivo nell’elezione del sindaco di Palermo. Il 20 febbraio 2008 il
Movimento per l’Autonomia sottoscrive un accordo politico ed elettorale con il
Popolo della Libertà divenendone il principale alleato nelle regioni
centro-meridionali d’Italia. E di nuovo i risultati premiano la coerenza delle
scelte compiute e l’operato degli anni precedenti: in occasione delle
elezioni politiche nazionali del 13-14 aprile 2008 la coalizione Popolo
della Libertà, Lega Nord e Movimento per l’Autonomia ottiene la vittoria con il
46,81% dei voti alla Camera e con il 47,32% dei voti al Senato. Il Movimento per
l’Autonomia elegge otto deputati e due senatori ed entra a far parte della
maggioranza che sostiene il IV Governo Berlusconi. Le elezioni del 13-14 aprile
2008 hanno inoltre sancito il successo personale di Raffaele Lombardo
e la sua investitura a Presidente della Regione Siciliana con il 64% delle
preferenze. Dopo il 2° Congresso Federale, tenutosi a Roma nei
giorni 27 e 28 febbraio e 1 marzo 2009, il Movimento, con l'approvazione del
nuovo statuto, ha cambiato denominazione in Movimento per le Autonomie.