Elezione dei membri del Parlamento Europeo
spettanti all' Italia ed
Elezioni amministrative
12-13 Giugno 2004
Dati e Notizie

ELECTION-DAY
DI SABATO 12 GIUGNO E DI DOMENICA 13 GIUGNO 2004

Le prossime consultazioni per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia abbinate alle elezioni regionali ed amministrative si presentano di ampia vastità, atteso il notevolissimo numero di elettori e di sezioni elettorali coinvolte (anche in considerazione dell'adesione all'Unione Europea di altri 10 Paesi) e di particolare complessità per i diversi sistemi elettorali da applicare (proporzionale per le europee, uninominale per le provinciali e proporzionale o maggioritario per le comunali a seconda che trattasi di Comuni superiori o sino a 15 mila abitanti (per i Comuni della Sicilia il limite è di 10 mila abitanti).

Per una panoramica su dette consultazioni, appaiono estremamente significativi taluni numeri, suscettibili di lievi variazioni, su una popolazione italiana di circa 57 milioni di abitanti (ultimo censimento dell'ottobre 2001).

Elezioni europee
Numero elettori : 49.845.299 (24.000.587 maschi e 25.844.712 femmine) di cui 48.646.949 residenti in Italia (23.340.307 maschi e 25.306.642 femmine) e 1.198.350 (660.280 maschi e 538.070 femmine) residenti in uno dei Paesi dell'Unione Europea.
Numero sezioni elettorali: 61.712 di cui 60.670 in Italia e 1.042 presso i Consolati dei 24 Paesi dell'Unione Europea. Il numero dei seggi all'estero è fissato avuto riguardo alla dislocazione territoriale dei cittadini italiani e gli elettori sono suddivisi per Stato, Consolato e circoscrizione elettorale. La composizione delle sezioni elettorali è uguale a quella delle sezioni ubicate in Italia con uno scrutatore in meno (3 anziché 4 nominati dal Console che nomina anche il segretario); la nomina dei Presidenti di seggio spetta al Presidente della Corte di Appello di Roma su una rosa (triplice elenco) inviata dai rispettivi Consoli dei Paesi U.E.
Seggi spettanti all'Italia : 78 (nelle passate elezioni europee del 1999 erano 87).
Riparto seggi : 1^ Circoscrizione (Italia Nord-Occidentale) 20
  2^ Circoscrizione (Italia Nord-Orientale) 15
  3^ Circoscrizione (Italia Centrale) 15
  4^ Circoscrizione (Italia Meridionale) 19
  5^ Circoscrizione (Italia Insulare) 9
Numero liste ammesse : 1^ Circoscrizione (Italia Nord-Occidentale) 24
  2^ Circoscrizione (Italia Nord-Orientale) 22
  3^ Circoscrizione (Italia Centrale) 21
  4^ Circoscrizione (Italia Meridionale) 21
  5^ Circoscrizione (Italia Insulare) 21
  Totale 109
Numero candidati : 1586
Pari opportunità : 534 donne pari al 33,7% (quota rosa rispettata)


 

Elezioni regionali ed amministrative
Numero elettori : 36.629.428
(17.676.635 maschi e 18.952.793 femmine)
Numero sezioni elettorali : 44.750
I dati degli elettori e delle sezioni sono riferiti considerando una sola volta gli enti interessati a più elezioni (Regione, Province e Comuni).


 

Elezioni Regione Sardegna
Numero elettori : 1.449.335
(709.887 maschi e 739.448 femmine)
Numero sezioni elettorali : 1.784

In seno alle elezioni amministrative si distinguono:

Elezioni provinciali
Numero province : 63 (vedi allegato CD)
Numero elettori : 30.577.464
(14.736.137 maschi e 15.841.327 femmine)
Numero sezioni elettorali : 37.275
Numero liste ammesse : 1.201
Numero candidati alla carica di Presidente della Provincia : 424
Numero candidati alla carica di consigliere provinciale : 29.560


 

Elezioni comunali  
Numero comuni : 4.518 di cui 30 capoluoghi di provincia
(vedi allegato CD)
Numero elettori : 18.767.896
(9.074.228 maschi e 9.693.668 femmine)
Numero sezioni elettorali : 23.523
Numero liste ammesse : 13.247
Numero candidati alla carica di Sindaco : 11.221
Numero candidati alla carica di consigliere comunale : 209.012

In vista dello svolgimento abbinato delle elezioni europee ed amministrative, la Direzione centrale dei servizi elettorali del Ministero dell' Interno ha predisposto la seguente documentazione:

Pubblicazioni :       32

Circolari :              78 ad oggi

Verbali, manifesti, avvisi, prospetti, tabelle di scrutinio, modelli vari : 280 circa

I quesiti pervenuti per iscritto, per telefono o posti di persona solo nell'ultimo mese sono stati mediamente 100 al giorno per un totale di circa 3.000.

Principali innovazioni introdotte dalla legge 8 aprile 2004, n. 90 contenente norme in materia di elezioni dei membri del Parlamento europeo e altre disposizioni inerenti ad elezioni da svolgersi nell'anno 2004.

Incompatibilità

Alle originarie incompatibilità già previste dalla normativa preesistente (incarichi ricoperti all'interno delle istituzioni comunitarie, componente del Governo di uno Stato membro, Presidente di Regione ed assessore regionale) sono state aggiunte quella con l'ufficio di deputato o senatore (Legge 78/2004) ed altre 3 fattispecie di incompatibilità rispettivamente con la carica di consigliere regionale, presidente di provincia e sindaco di comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti, fatte salve le ipotesi di deroga espressamente previste in sede di prima applicazione della legge.

Pari opportunità

Trattasi di norma che introduce misure specifiche di riequilibrio della rappresentanza dei due sessi.

Preferenze

Il numero delle preferenze esprimibili è sino ad un massimo di tre (nelle passate elezioni europee del 1999 le preferenze erano 3 nella 1^ Circoscrizione, 2 nella 2^, 3^ e 4^ ed 1 nella 5^).

Svolgimento abbinato delle elezioni europee, regionali ed amministrative del 2004 di cui si dirà in seguito

Sperimentazione di procedure per il conteggio informatizzato del voto

Schema sintetico che riassume i principali dati relativi al procedimento elettorale concernente le elezioni europee ed amministrative

1.

Deposito, presso il Ministero dell'Interno ,
dei contrassegni di lista per l'elezione
dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia

Nei giorni di domenica 25 aprile 2004, dalle ore 8 alle ore 20, e di lunedì 26 aprile, dalle ore 8 alle ore 16, i partiti o gruppi politici che hanno inteso partecipare all'elezione del Parlamento europeo hanno presentato il contrassegno di lista presso il Ministero dell'Interno.

Nei due giorni seguenti (27 e 28 aprile) il Ministero ha deciso sull'ammissione e , successivamente, ha trasmesso i contrassegni ammessi ai cinque Uffici elettorali circoscrizionali costituiti presso le Corti d'appello di Milano, Venezia, Roma, Napoli e Palermo presso i quali sono state poi presentate le candidature.

I contrassegni definitivamente ammessi sono stati 61.

2.

Presentazione delle candidature
per l'elezione del Parlamento europeo
presso gli Uffici elettorali circoscrizionali

Le liste dei candidati sono state presentate, presso ciascuno dei cinque Uffici elettorali circoscrizionali, nei giorni di martedì 4 maggio e di mercoledì 5 maggio 2004 dalle ore 8 alle ore 20.

3.

Presentazione delle candidature
per le elezioni amministrative

Le candidature per le elezioni amministrative sono state presentate nei giorni di venerdì 14 maggio 2004, dalle ore 8 alle ore 20, e di sabato 15 maggio, dalle ore 8 alle ore 12.

Competenti a ricevere le predette candidature insieme alla relativa documentazione sono stati:

•  per le elezioni provinciali: le segreterie degli Uffici elettorali centrali costituiti presso la Corte d'appello o il Tribunale del capoluogo di provincia;

•  per le elezioni comunali: le segreterie dei comuni.

4.

Insediamento degli uffici elettorali di sezione

Gli uffici elettorali di sezione si costituiscono sabato 12 giugno 2004 alle ore 9 del mattino.

5.

Giorni ed orari della votazione

La votazione, sia per il Parlamento europeo sia per le elezioni amministrative, si svolge:

•  sabato 12 giugno dalle ore 15 alle ore 22;

•  domenica 13 giugno dalle ore 7 alle ore 22.

Gli elettori che, alle ore 22 del sabato e della domenica, si troveranno ancora nei locali del seggio in attesa di esprimere il voto, saranno ammessi a votare anche oltre il predetto orario.

6.

Rilevazione dei votanti

Le rilevazioni saranno effettuate con riferimento all'elezione del Parlamento europeo sul territorio nazionale e riferite a ciascuna provincia con la specificazione del comune capoluogo.

Verranno realizzate quattro rilevazioni:

•  sabato 12 giugno: alle ore 22;

•  domenica 13 giugno: alle ore 12, alle ore 19 ed alle ore 22.

Il raffronto con l'elezione del Parlamento europeo del 1999 sarà possibile soltanto per la giornata di domenica e non per quella di sabato, poiché in quell'anno la votazione si è svolta nell'arco della sola giornata di domenica.

La percentuale dei votanti dei cittadini italiani residenti in uno degli altri Stati membri dell'Unione europea, riferita alla conclusione delle operazioni di votazione, sarà raccolta per ciascuno degli altri Stati dell'Unione e riepilogata in complesso.

I votanti delle elezioni provinciali e comunali saranno acquisiti soltanto a conclusione delle relative operazioni di scrutinio.

7.

Operazioni di scrutinio

Per l'elezione del Parlamento europeo lo scrutinio inizierà la sera di domenica 13 giugno dopo che si sarà conclusa la votazione e dopo che il seggio avrà accertato il numero di coloro che avranno votato presso la sezione.

Per le elezioni regionali, provinciali, comunali ed eventualmente circoscrizionali lo scrutinio avrà inizio alle ore 14 di lunedì 14 giugno iniziando dalle regionali e proseguendo con le elezioni relative all' ambito territoriale più ristretto.

8.

Colori delle schede di votazione

I colori delle schede di votazione sono i seguenti.

Per l' elezione del Parlamento europeo :

•  grigio : 1^ Circoscrizione – Italia Nord-Occidentale (Piemonte - Valle d'Aosta – Liguria – Lombardia);

•  marrone : 2^ Circoscrizione – Italia Nord-Orientale (Veneto – Trentino-Alto Adige – Friuli-Venezia Giulia – Emilia-Romagna );

•  rosso : 3^ Circoscrizione – Italia Centrale (Toscana – Umbria – Marche – Lazio);

•  arancione : 4^ Circoscrizione – Italia Meridionale (Abruzzo – Molise – Campania – Puglia – Basilicata – Calabria);

•  rosa : 5^ Circoscrizione – Italia Insulare (Sicilia – Sardegna).

Per le elezioni regionali in Sardegna:

- la Regione autonoma ha scelto il colore verde .

Per le elezioni provinciali :

- giallo brillante .

Per le elezioni comunali :

- azzurro .

Per le elezioni circoscrizionali :

- ogni comune determina in maniera autonoma il colore della relativa scheda di votazione.

9.

Urne di cartone ed etichette autoadesive

Le urne in dotazione ai seggi, di cartone bianco, presentano, sui lati verticali, le scritte: “Ministero dell'Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale dei Servizi Elettorali”; sugli stessi lati il presidente di seggio applicherà un'etichetta adesiva per indicare il tipo di schede che l'urna è destinata a contenere. Detta etichetta è contornata da una cornice dello stesso colore della corrispondente scheda.

Voto dei cittadini italiani permanentemente residenti nei 24 Stati membri dell'Unione Europea e di quelli temporaneamente negli stessi Stati per motivi di lavoro o di studio.

Sia gli uni che gli altri stanno già ricevendo il certificato elettorale (e non la tessera elettorale) curato dalla Direzione centrale dei servizi elettorali, previa stampa da parte dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato sulla base degli elenchi, completi dei dati degli elettori all'estero, trasmessi dalla Direzione medesima.

I primi hanno tre possibilità per esprimere il loro voto:

•  chiedere di votare per i membri del Parlamento europeo spettanti al Paese U.E. ospitante secondo le regole vigenti in quel Paese; in tal caso detto Paese ne dà comunicazione, tramite il Ministero dell'Interno, al Comune di residenza che ne prende nota nell'elenco degli elettori. (Per i cittadini degli Stati membri dell'Unione Europea residenti in Italia che desiderano votare per i membri italiani, si è reso necessario, come per legge, fare apposita domanda al Sindaco del Comune di residenza in Italia entro il 15 marzo decorso, 90° giorno antecedente le votazioni, affinchè vengano inseriti in elenchi elettorali aggiunti);

•  votare , come norma, per i membri italiani nei 1.042 seggi appositamente istituiti presso i Consolati dei Paesi U.E.;

•  rientrare in Italia e votare nel Comune di residenza, esibendo il certificato elettorale in possesso e previa attestazione del Sindaco.

I secondi, cioè quelli temporaneamente in un Paese U.E. per motivi di lavoro o di studio ed i loro familiari, di norma debbono rientrare e votare in Italia; possono tuttavia chiedere di votare nei seggi istituiti presso i Consolati U.E. purché abbiano fatto domanda, tramite il Consolato competente, al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti entro il 25 marzo decorso, 80° giorno antecedente le votazioni; ciò al fine di evitare il doppio voto in quanto il sindaco ne prende nota nell'elenco degli elettori.

Giorni ed orari di votazione nei 1.042 seggi istituiti all' estero

A seguito di intese in corso di perfezionamento, nei Paesi dell'Unione Europea si voterà, per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia nei giorni di venerdì 11 giugno, in linea di massima dalle ore 17 alle ore 22, ed il sabato 12 giugno, in linea di massima dalle ore 7 alle ore 22, fatta salva la necessità rappresentata dalle autorità diplomatiche italiane in taluni Stati di prevedere, per ragioni di ordine logistico o per consuetudini locali, leggere modifiche agli orari di voto.

Tale anticipazione si rende necessaria per consentire l'invio in Italia delle schede votate in tempo utile per iniziare lo scrutinio alle ore 22 di domenica 13 giugno.

Organizzazione , presso gli aeroporti di Roma, di una complessa e delicata operazione, coordinata dalla Direzione centrale dei servizi elettorali, relativa al servizio di ricezione delle schede votate nei Paesi U.E. e loro smistamento ai 5 Uffici elettorali circoscrizionali presso le Corti di Appello di Milano, Venezia, Roma, Napoli e Palermo affinché provvedano al relativo scrutinio che deve essere contestuale a quello delle schede votate in Italia (ore 22 di domenica 13 giugno). Detto spoglio, quindi, si effettuerà in Italia nei seggi speciali (1 ogni duemila elettori residenti nei Paesi U.E.) che sono 561 così provvisoriamente ripartiti: 59 a Milano, 75 a Venezia, 67 a Roma, 205 a Napoli e 155 a Palermo).

A seguito di ripetuti incontri ed intese con la Presidenza del Consiglio, il Ministero degli affari esteri ed il Ministero della difesa, si è concordato che presso taluni aeroporti arriveranno, tramite corriere diplomatico e con 17 voli civili, le schede elettorali votate provenienti dai Paesi U.E. non coperti da voli militari; altri 5 aerei militari porteranno le schede provenienti dalle direttrici dei Paesi del Regno Unito, della Francia , della Germania, del Belgio e della Spagna.

INDICAZIONI SU QUANDO E COME SI VOTA

QUANDO SI VOTA

Nei giorni di sabato 12 giugno, dalle ore 15 alle ore 22, e di domenica 13 giugno, dalle ore 7 alle ore 22, si svolgeranno le operazioni di voto per le elezioni dei 78 membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, del Presidente di giunta e del Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna, dei Presidenti e dei Consigli di n. 62 province di regioni a statuto ordinario e della provincia di Pordenone, nel Friuli-Venezia Giulia , e dei Sindaci e dei Consigli di 4.518 comuni.

Lo scrutinio dei voti per il Parlamento europeo inizierà la sera di domenica 13 giugno, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l'accertamento del numero dei votanti presso ogni seggio. Lo scrutinio dei voti espressi per le altre consultazioni avrà inizio alle ore 14 di lunedì 14 giugno, dando la precedenza allo spoglio delle schede per le elezioni regionali e poi di quelle per le elezioni provinciali, comunali e, eventualmente, circoscrizionali.

In caso di secondo turno di ballottaggio per le elezioni dei presidenti di provincia e dei sindaci di comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti (o anche dei sindaci di comuni aventi popolazione inferiore, qualora al primo turno due candidati abbiano conseguito pari numero di preferenze), le relative operazioni di voto si svolgeranno sabato 26 giugno, sempre dalle ore 15 alle ore 22, e domenica 27 giugno, dalle ore 7 alle ore 22, mentre le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di domenica, appena terminate le votazioni e accertato il numero dei votanti.

I predetti giorni e orari di votazione e di scrutinio sono stati fissati dall'art. 6 della recente legge 8 aprile 2004, n. 90, parzialmente derogando alle norme vigenti a regime.

Le operazioni di voto degli elettori italiani residenti all'estero presso le sezioni elettorali appositamente istituite nel territorio dei Paesi dell'Unione europea avranno luogo nei giorni e negli orari determinati con decreto del Ministro dell'interno, previe intese assunte dal Ministero degli esteri con i governi dei Paesi stessi. Le operazioni di scrutinio dei medesimi voti espressi all'estero, dopo che le relative schede siano state accompagnate in Italia a mezzo di corriere diplomatico e per via aerea, avverranno presso i seggi appositamente costituiti presso i cinque uffici elettorali circoscrizionali, a loro volta costituiti presso le Corti d'appello nelle cui giurisdizioni si trovano i capoluoghi (Milano, Venezia, Roma, Napoli e Palermo) delle cinque circoscrizioni elettorali in cui è suddiviso il territorio nazionale.

COME SI VOTA

Elezioni europee

L'elettore, all'atto della votazione, riceverà un'unica scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale nelle cui liste è iscritto: grigio (422 U), per l'Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia); marrone (470 U), per l'Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna); rosso ( rubine red U), per l'Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); arancione ( orange 021 U), per l'Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); rosa (230 U), per l'Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

Sulla scheda saranno stampati i contrassegni di tutte le liste di candidati ammesse nella circoscrizione elettorale per la quale l'elettore ha diritto di votare e accanto ad ogni contrassegno sono tracciate tre linee orizzontali, in numero pari, cioè, al numero massimo esprimibile di preferenze in ciascuna circoscrizione.

Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa, un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.

I voti di preferenza - come già detto, nel numero massimo di tre – si esprimono scrivendo con la matita, nelle apposite righe tracciate a fianco e nel rettangolo contenente il contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti, compresi nella lista medesima. In caso di identità di cognome tra candidati, deve scriversi sempre il nome e cognome e, ove occorra, data e luogo di nascita.

Non è ammessa la espressione del voto di preferenza con indicazioni numeriche.

I nominativi dei candidati ammessi nella circoscrizione elettorale per la quale l'elettore ha diritto di votare sono riportati nell'apposito manifesto affisso nella sala della votazione.

Elezioni provinciali (province di regioni a statuto ordinario )

L'elettore riceverà un'unica scheda di voto di colore giallo (yellow U) sulla quale saranno scritti, all'interno di appositi rettangoli, i nominativi (nomi e cognomi) di tutti i candidati alla carica di presidente della provincia, a destra dei quali saranno riportati il contrassegno o i contrassegni del gruppo o dei gruppi di candidati al consiglio provinciale cui il candidato presidente ha dichiarato di collegarsi; alla destra di ciascun contrassegno sarà riportato il nome e cognome del candidato al consiglio provinciale facente parte del gruppo di candidati contraddistinto da quel contrassegno.

L'elettore, con la matita copiativa, potrà così esprimere il proprio voto:

•  tracciando un solo segno sul rettangolo contenente il nome e cognome del candidato alla carica di presidente. In tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al predetto candidato presidente;

•  tracciando un solo segno o sul contrassegno relativo ad uno dei candidati al consiglio provinciale o sul nominativo del candidato medesimo. In tal modo, il voto si intenderà attribuito sia al candidato consigliere che al candidato alla carica di presidente collegato;

•  tracciando un segno sia sul rettangolo contenente il nominativo del candidato presidente, sia anche sul contrassegno relativo ad uno dei candidati consiglieri collegati o sullo stesso nominativo del candidato consigliere medesimo. In tal modo, il voto si intenderà parimenti attribuito tanto al candidato alla carica di presidente che al candidato consigliere facente parte del gruppo o di uno dei gruppi collegati.

Elezioni nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti (comuni di regioni a statuto ordinario )

L'elettore riceverà un'unica scheda di voto di colore azzurro ( process blu) sulla quale saranno scritti, all'interno di appositi rettangoli, i nominativi (nomi e cognomi) di tutti i candidati alla carica di sindaco, a destra dei quali sono riportati il contrassegno o i contrassegni della lista o delle liste di candidati al consiglio comunale cui il candidato sindaco è collegato; alla destra di ciascun contrassegno si troverà stampata una sola linea orizzontale, corrispondente all'unico voto di preferenza esprimibile per l'elezione del consiglio comunale.

L'elettore, con la matita copiativa, potrà così esprimere il proprio voto:

•  tracciando un solo segno sul nominativo del candidato alla carica di sindaco o sul rettangolo che contiene il nominativo stesso. In tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al predetto candidato sindaco;

•  tracciando un solo segno sul contrassegno di una delle liste di candidati al consiglio comunale collegate a taluno dei candidati alla carica di sindaco. In tal modo, il voto si intenderà attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato;

•  tracciando un segno sia su uno dei contrassegni di lista che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tal modo, il voto si intenderà parimenti attribuito tanto al candidato sindaco che alla lista ad esso collegata;

•  tracciando un segno di voto sul rettangolo recante il nominativo alla carica di sindaco ed un altro segno di voto su una lista di candidati consiglieri non collegata al candidato sindaco prescelto (c.d. voto disgiunto).

L'elettore potrà altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, segnando sull' apposita riga stampata sulla destra di ogni contrassegno di lista il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) del candidato preferito appartenente alla lista prescelta, senza dover apporre alcun altro segno di voto sul relativo contrassegno., sempre che l'elettore non si sia avvalso della facoltà , prima illustrata, di c.d. voto disgiunto, cioè di esprimere il voto per un candidato sindaco diverso da quello collegato alla lista del candidato consigliere prescelto.

Elezioni nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti (comuni di regioni a statuto ordinario)

L'elettore riceverà un'unica scheda di voto di colore azzurro ( process blu) sulla quale saranno scritti i nominativi (nomi e cognomi) di tutti i candidati alla carica di sindaco, a fianco dei quali sarà riportato il contrassegno della lista di candidati al consiglio comunale cui il candidato sindaco è collegato; nello stesso riquadro contenente il nominativo del candidato sindaco e il contrassegno della lista collegata si troverà stampata una sola linea orizzontale, corrispondente all'unico voto di preferenza esprimibile per l'elezione del consiglio comunale.

L'elettore, con la matita copiativa, potrà così esprimere il proprio voto:

•  tracciando un solo segno di voto sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco;

•  tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere;

•  tracciando un segno di voto sia sul contrassegno prescelto che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata.

In tutti i predetti casi, il voto si intenderà attribuito sia in favore del candidato alla carica di sindaco sia in favore della lista ad esso collegata.

L'elettore potrà altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, segnando sull' apposita riga stampata sulla scheda il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) del candidato preferito appartenente alla lista compresa nel medesimo riquadro, senza dover apporre alcun altro segno di voto sul relativo contrassegno. In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale, anche alla lista cui il candidato medesimo appartiene nonché al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista stessa.

CORPO ELETTORALE

Le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, in base alla rilevazione effettuata alla data del 29 aprile 2004, 45° giorno antecedente la votazione, interesseranno un corpo elettorale di 49.845.299 unità, di cui 24.000.587 elettori e 25.844.712 elettrici. Le sezioni elettorali complessive saranno 60.670.

Le elezioni regionali in Sardegna, sempre al 45° giorno antecedente la votazione, interesseranno 1.449.335 elettori, di cui 709.887 maschi e 739.448 femmine. Le sezioni saranno 1.784.

Le elezioni in sessantatre province, sulla base della rilevazione al 30 giugno 2003, interesseranno 30.577.464 elettori, 14.736.137 maschi e 15.841.327 femmine; 37.275, le sezioni.

Le elezioni in 4.518 comuni, sempre dalla rilevazione al 30 giugno 2003, interesseranno 18.767.896 elettori, 9.074.228 maschi e 9.693.668 femmine; 23.523, le sezioni.

Considerando una volta sola gli enti interessati contemporaneamente a più tipi di consultazioni regionali e amministrative, il numero complessivo di elettori sarà di 36.629.428, di cui 17.676.635 maschi e 18.952.793 femmine, e di sezioni sarà di 44.750.

TESSERE ELETTORALI

Gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti , dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale personale a carattere permanente, che fin dal 2000 ha sostituito, per gli elettori residenti in Italia, il certificato elettorale.

Qualora gli elettori avessero smarrito la propria tessera personale, potranno chiederne il duplicato agli uffici comunali, che a tal fine assicureranno l'apertura al pubblico dal lunedì al venerdì antecedenti l'elezione, dalle ore 9 alle ore 19, il sabato di inizio delle votazioni dalle ore 8 alle ore 22 e la domenica per tutta la durata delle operazioni di voto.


Pagine realizzate a cura dell'Ufficio I - Servizi Informatici Elettorali
 

 

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