In vista dello
svolgimento abbinato delle elezioni europee ed amministrative, la Direzione
centrale dei servizi elettorali del Ministero dell' Interno ha predisposto
la seguente documentazione:
Pubblicazioni :
32
Circolari :
78 ad oggi
Verbali, manifesti,
avvisi, prospetti, tabelle di scrutinio, modelli vari : 280 circa
I
quesiti pervenuti per iscritto, per telefono o posti di persona
solo nell'ultimo mese sono stati mediamente 100 al giorno per un totale di
circa 3.000.

Principali innovazioni introdotte dalla legge 8 aprile 2004, n. 90
contenente norme in materia di elezioni dei membri del Parlamento europeo e
altre disposizioni inerenti ad elezioni da svolgersi nell'anno 2004.
Incompatibilità
Alle originarie
incompatibilità già previste dalla normativa preesistente (incarichi
ricoperti all'interno delle istituzioni comunitarie, componente del Governo
di uno Stato membro, Presidente di Regione ed assessore regionale) sono
state aggiunte quella con l'ufficio di deputato o senatore (Legge 78/2004)
ed altre 3 fattispecie di incompatibilità rispettivamente con la carica di
consigliere regionale, presidente di provincia e sindaco di comune con
popolazione superiore a 15.000 abitanti, fatte salve le ipotesi di deroga
espressamente previste in sede di prima applicazione della legge.
Pari
opportunità
Trattasi di
norma che introduce misure specifiche di riequilibrio della rappresentanza
dei due sessi.
Preferenze
Il numero delle
preferenze esprimibili è sino ad un massimo di tre (nelle passate elezioni
europee del 1999 le preferenze erano 3 nella 1^ Circoscrizione, 2 nella 2^,
3^ e 4^ ed 1 nella 5^).
Svolgimento
abbinato delle elezioni europee, regionali ed amministrative del 2004 di cui
si dirà in seguito
Sperimentazione di procedure per il conteggio informatizzato del voto
Schema sintetico
che riassume i principali dati relativi al procedimento elettorale
concernente le elezioni europee ed amministrative
1.
Deposito,
presso il Ministero dell'Interno ,
dei contrassegni di lista per l'elezione
dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia
Nei giorni di
domenica 25 aprile 2004, dalle ore 8 alle ore 20, e di lunedì 26 aprile,
dalle ore 8 alle ore 16, i partiti o gruppi politici che hanno inteso
partecipare all'elezione del Parlamento europeo hanno presentato il
contrassegno di lista presso il Ministero dell'Interno.
Nei due giorni
seguenti (27 e 28 aprile) il Ministero ha deciso sull'ammissione e ,
successivamente, ha trasmesso i contrassegni ammessi ai cinque Uffici
elettorali circoscrizionali costituiti presso le Corti d'appello di Milano,
Venezia, Roma, Napoli e Palermo presso i quali sono state poi presentate le
candidature.
I contrassegni definitivamente
ammessi sono stati 61.
2.
Presentazione
delle candidature
per l'elezione del Parlamento europeo
presso gli Uffici elettorali circoscrizionali
Le liste dei
candidati sono state presentate, presso ciascuno dei cinque Uffici
elettorali circoscrizionali, nei giorni di martedì 4 maggio e di mercoledì 5
maggio 2004 dalle ore 8 alle ore 20.
3.
Presentazione delle candidature
per le elezioni amministrative
Le candidature
per le elezioni amministrative sono state presentate nei giorni di venerdì
14 maggio 2004, dalle ore 8 alle ore 20, e di sabato 15 maggio, dalle ore 8
alle ore 12.
Competenti a
ricevere le predette candidature insieme alla relativa documentazione sono
stati:
• per le
elezioni provinciali: le segreterie degli Uffici elettorali centrali
costituiti presso la Corte d'appello o il Tribunale del capoluogo di
provincia;
• per le
elezioni comunali: le segreterie dei comuni.
4.
Insediamento
degli uffici elettorali di sezione
Gli uffici elettorali di sezione si costituiscono
sabato 12 giugno 2004 alle ore 9 del mattino.
5.
Giorni ed
orari della votazione
La votazione, sia per il
Parlamento europeo sia per le elezioni amministrative, si svolge:
• sabato 12 giugno dalle ore 15
alle ore 22;
• domenica 13 giugno dalle ore
7 alle ore 22.
Gli elettori
che, alle ore 22 del sabato e della domenica, si troveranno ancora nei
locali del seggio in attesa di esprimere il voto, saranno ammessi a votare
anche oltre il predetto orario.
6.
Rilevazione
dei votanti
Le rilevazioni saranno
effettuate con riferimento all'elezione del Parlamento europeo sul
territorio nazionale e riferite a ciascuna provincia con la specificazione
del comune capoluogo.
Verranno realizzate quattro
rilevazioni:
• sabato 12 giugno: alle ore
22;
• domenica 13 giugno: alle ore
12, alle ore 19 ed alle ore 22.
Il raffronto con l'elezione del
Parlamento europeo del 1999 sarà possibile soltanto per la giornata di
domenica e non per quella di sabato, poiché in quell'anno la votazione si è
svolta nell'arco della sola giornata di domenica.
La percentuale dei votanti dei
cittadini italiani residenti in uno degli altri Stati membri dell'Unione
europea, riferita alla conclusione delle operazioni di votazione, sarà
raccolta per ciascuno degli altri Stati dell'Unione e riepilogata in
complesso.
I votanti delle elezioni
provinciali e comunali saranno acquisiti soltanto a conclusione delle
relative operazioni di scrutinio.
7.
Operazioni di
scrutinio
Per l'elezione
del Parlamento europeo lo scrutinio inizierà la sera di domenica 13
giugno dopo che si sarà conclusa la votazione e dopo che il seggio avrà
accertato il numero di coloro che avranno votato presso la sezione.
Per le
elezioni regionali, provinciali, comunali ed eventualmente circoscrizionali
lo scrutinio avrà inizio alle ore 14 di lunedì 14 giugno iniziando dalle
regionali e proseguendo con le elezioni relative all' ambito territoriale
più ristretto.
8.
Colori delle
schede di votazione
I colori delle schede di
votazione sono i seguenti.
Per l' elezione del
Parlamento europeo :
• grigio : 1^
Circoscrizione – Italia Nord-Occidentale (Piemonte - Valle d'Aosta – Liguria
– Lombardia);
• marrone : 2^
Circoscrizione – Italia Nord-Orientale (Veneto – Trentino-Alto Adige –
Friuli-Venezia Giulia – Emilia-Romagna );
• rosso : 3^
Circoscrizione – Italia Centrale (Toscana – Umbria – Marche – Lazio);
• arancione : 4^
Circoscrizione – Italia Meridionale (Abruzzo – Molise – Campania – Puglia –
Basilicata – Calabria);
• rosa : 5^
Circoscrizione – Italia Insulare (Sicilia – Sardegna).
Per le elezioni
regionali in Sardegna:
- la Regione autonoma ha scelto
il colore verde .
Per le elezioni
provinciali :
- giallo brillante .
Per le elezioni comunali
:
- azzurro .
Per le elezioni
circoscrizionali :
- ogni comune determina in
maniera autonoma il colore della relativa scheda di votazione.
9.
Urne di
cartone ed etichette autoadesive
Le urne in
dotazione ai seggi, di cartone bianco, presentano, sui lati verticali, le
scritte: “Ministero dell'Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e
Territoriali – Direzione Centrale dei Servizi Elettorali”; sugli stessi lati
il presidente di seggio applicherà un'etichetta adesiva per indicare il tipo
di schede che l'urna è destinata a contenere. Detta etichetta è contornata
da una cornice dello stesso colore della corrispondente scheda.

Voto dei
cittadini italiani permanentemente residenti nei 24 Stati membri dell'Unione
Europea e di quelli temporaneamente negli stessi Stati per motivi di lavoro
o di studio.
Sia gli uni che
gli altri stanno già ricevendo il certificato elettorale (e non la tessera
elettorale) curato dalla Direzione centrale dei servizi elettorali, previa
stampa da parte dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato sulla base
degli elenchi, completi dei dati degli elettori all'estero, trasmessi dalla
Direzione medesima.
I primi hanno
tre possibilità per esprimere il loro voto:
• chiedere di
votare per i membri del Parlamento europeo spettanti al Paese U.E. ospitante
secondo le regole vigenti in quel Paese; in tal caso detto Paese ne dà
comunicazione, tramite il Ministero dell'Interno, al Comune di residenza che
ne prende nota nell'elenco degli elettori. (Per i cittadini degli Stati
membri dell'Unione Europea residenti in Italia che desiderano votare per i
membri italiani, si è reso necessario, come per legge, fare apposita domanda
al Sindaco del Comune di residenza in Italia entro il 15 marzo decorso, 90°
giorno antecedente le votazioni, affinchè vengano inseriti in elenchi
elettorali aggiunti);
• votare , come
norma, per i membri italiani nei 1.042 seggi appositamente istituiti presso
i Consolati dei Paesi U.E.;
• rientrare in
Italia e votare nel Comune di residenza, esibendo il certificato elettorale
in possesso e previa attestazione del Sindaco.
I secondi, cioè
quelli temporaneamente in un Paese U.E. per motivi di lavoro o di studio ed
i loro familiari, di norma debbono rientrare e votare in Italia; possono
tuttavia chiedere di votare nei seggi istituiti presso i Consolati U.E.
purché abbiano fatto domanda, tramite il Consolato competente, al sindaco
del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti entro il 25 marzo
decorso, 80° giorno antecedente le votazioni; ciò al fine di evitare il
doppio voto in quanto il sindaco ne prende nota nell'elenco degli elettori.
Giorni ed orari
di votazione nei 1.042 seggi istituiti all' estero
A seguito di
intese in corso di perfezionamento, nei Paesi dell'Unione Europea si voterà,
per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia nei
giorni di venerdì 11 giugno, in linea di massima dalle ore 17 alle ore 22,
ed il sabato 12 giugno, in linea di massima dalle ore 7 alle ore 22, fatta
salva la necessità rappresentata dalle autorità diplomatiche italiane in
taluni Stati di prevedere, per ragioni di ordine logistico o per
consuetudini locali, leggere modifiche agli orari di voto.
Tale
anticipazione si rende necessaria per consentire l'invio in Italia delle
schede votate in tempo utile per iniziare lo scrutinio alle ore 22 di
domenica 13 giugno.
Organizzazione , presso gli aeroporti di Roma, di una complessa e
delicata operazione, coordinata dalla Direzione centrale dei servizi
elettorali, relativa al servizio di ricezione delle schede votate
nei Paesi U.E. e loro smistamento ai 5 Uffici elettorali circoscrizionali
presso le Corti di Appello di Milano, Venezia, Roma, Napoli e
Palermo affinché provvedano al relativo scrutinio che deve essere
contestuale a quello delle schede votate in Italia (ore 22 di domenica 13
giugno). Detto spoglio, quindi, si effettuerà in Italia nei seggi speciali
(1 ogni duemila elettori residenti nei Paesi U.E.) che sono 561 così
provvisoriamente ripartiti: 59 a Milano, 75 a Venezia, 67 a Roma, 205 a
Napoli e 155 a Palermo).
A seguito
di ripetuti incontri ed intese con la Presidenza del Consiglio, il Ministero
degli affari esteri ed il Ministero della difesa, si è concordato che presso
taluni aeroporti arriveranno, tramite corriere diplomatico e con 17 voli
civili, le schede elettorali votate provenienti dai Paesi U.E. non coperti
da voli militari; altri 5 aerei militari porteranno le schede provenienti
dalle direttrici dei Paesi del Regno Unito, della Francia , della Germania,
del Belgio e della Spagna.
INDICAZIONI SU
QUANDO E COME SI VOTA
QUANDO SI VOTA
Nei giorni di
sabato 12 giugno, dalle ore 15 alle ore 22, e di domenica 13 giugno, dalle
ore 7 alle ore 22, si svolgeranno le operazioni di voto per le elezioni dei
78 membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, del Presidente di
giunta e del Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna, dei Presidenti
e dei Consigli di n. 62 province di regioni a statuto ordinario e della
provincia di Pordenone, nel Friuli-Venezia Giulia , e dei Sindaci e dei
Consigli di 4.518 comuni.
Lo scrutinio dei
voti per il Parlamento europeo inizierà la sera di domenica 13 giugno,
subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l'accertamento del
numero dei votanti presso ogni seggio. Lo scrutinio dei voti espressi per le
altre consultazioni avrà inizio alle ore 14 di lunedì 14 giugno, dando la
precedenza allo spoglio delle schede per le elezioni regionali e poi di
quelle per le elezioni provinciali, comunali e, eventualmente,
circoscrizionali.
In caso di
secondo turno di ballottaggio per le elezioni dei presidenti di provincia e
dei sindaci di comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti (o anche
dei sindaci di comuni aventi popolazione inferiore, qualora al primo turno
due candidati abbiano conseguito pari numero di preferenze), le relative
operazioni di voto si svolgeranno sabato 26 giugno, sempre dalle ore 15 alle
ore 22, e domenica 27 giugno, dalle ore 7 alle ore 22, mentre le operazioni
di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di domenica, appena
terminate le votazioni e accertato il numero dei votanti.
I predetti
giorni e orari di votazione e di scrutinio sono stati fissati dall'art. 6
della recente legge 8 aprile 2004, n. 90, parzialmente derogando alle norme
vigenti a regime.
Le operazioni di
voto degli elettori italiani residenti all'estero presso le sezioni
elettorali appositamente istituite nel territorio dei Paesi dell'Unione
europea avranno luogo nei giorni e negli orari determinati con decreto del
Ministro dell'interno, previe intese assunte dal Ministero degli esteri con
i governi dei Paesi stessi. Le operazioni di scrutinio dei medesimi voti
espressi all'estero, dopo che le relative schede siano state accompagnate in
Italia a mezzo di corriere diplomatico e per via aerea, avverranno presso i
seggi appositamente costituiti presso i cinque uffici elettorali
circoscrizionali, a loro volta costituiti presso le Corti d'appello nelle
cui giurisdizioni si trovano i capoluoghi (Milano, Venezia, Roma, Napoli e
Palermo) delle cinque circoscrizioni elettorali in cui è suddiviso il
territorio nazionale.
COME SI VOTA
Elezioni europee
L'elettore,
all'atto della votazione, riceverà un'unica scheda, di colore diverso a
seconda della circoscrizione elettorale nelle cui liste è iscritto: grigio
(422 U), per l'Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria,
Lombardia); marrone (470 U), per l'Italia nord-orientale (Veneto,
Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna); rosso ( rubine
red U), per l'Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); arancione (
orange 021 U), per l'Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia,
Basilicata, Calabria); rosa (230 U), per l'Italia insulare (Sicilia,
Sardegna).
Sulla scheda
saranno stampati i contrassegni di tutte le liste di candidati ammesse nella
circoscrizione elettorale per la quale l'elettore ha diritto di votare e
accanto ad ogni contrassegno sono tracciate tre linee orizzontali, in numero
pari, cioè, al numero massimo esprimibile di preferenze in ciascuna
circoscrizione.
Il voto di lista
si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa, un segno sul
contrassegno corrispondente alla lista prescelta.
I voti di
preferenza - come già detto, nel numero massimo di tre – si esprimono
scrivendo con la matita, nelle apposite righe tracciate a fianco e nel
rettangolo contenente il contrassegno della lista votata, il nome e cognome
o solo il cognome dei candidati preferiti, compresi nella lista medesima. In
caso di identità di cognome tra candidati, deve scriversi sempre il nome e
cognome e, ove occorra, data e luogo di nascita.
Non è ammessa la
espressione del voto di preferenza con indicazioni numeriche.
I nominativi dei
candidati ammessi nella circoscrizione elettorale per la quale l'elettore ha
diritto di votare sono riportati nell'apposito manifesto affisso nella sala
della votazione.
Elezioni provinciali (province di
regioni a statuto ordinario )
L'elettore
riceverà un'unica scheda di voto di colore giallo (yellow U) sulla quale
saranno scritti, all'interno di appositi rettangoli, i nominativi (nomi e
cognomi) di tutti i candidati alla carica di presidente della provincia, a
destra dei quali saranno riportati il contrassegno o i contrassegni del
gruppo o dei gruppi di candidati al consiglio provinciale cui il candidato
presidente ha dichiarato di collegarsi; alla destra di ciascun contrassegno
sarà riportato il nome e cognome del candidato al consiglio provinciale
facente parte del gruppo di candidati contraddistinto da quel contrassegno.
L'elettore, con
la matita copiativa, potrà così esprimere il proprio voto:
• tracciando un
solo segno sul rettangolo contenente il nome e cognome del candidato alla
carica di presidente. In tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al
predetto candidato presidente;
• tracciando un
solo segno o sul contrassegno relativo ad uno dei candidati al consiglio
provinciale o sul nominativo del candidato medesimo. In tal modo, il voto si
intenderà attribuito sia al candidato consigliere che al candidato alla
carica di presidente collegato;
• tracciando un
segno sia sul rettangolo contenente il nominativo del candidato presidente,
sia anche sul contrassegno relativo ad uno dei candidati consiglieri
collegati o sullo stesso nominativo del candidato consigliere medesimo. In
tal modo, il voto si intenderà parimenti attribuito tanto al candidato alla
carica di presidente che al candidato consigliere facente parte del gruppo o
di uno dei gruppi collegati.
Elezioni nei comuni con
popolazione superiore a 15.000 abitanti (comuni di regioni a statuto
ordinario )
L'elettore
riceverà un'unica scheda di voto di colore azzurro ( process blu) sulla
quale saranno scritti, all'interno di appositi rettangoli, i nominativi
(nomi e cognomi) di tutti i candidati alla carica di sindaco, a destra dei
quali sono riportati il contrassegno o i contrassegni della lista o delle
liste di candidati al consiglio comunale cui il candidato sindaco è
collegato; alla destra di ciascun contrassegno si troverà stampata una sola
linea orizzontale, corrispondente all'unico voto di preferenza esprimibile
per l'elezione del consiglio comunale.
L'elettore, con
la matita copiativa, potrà così esprimere il proprio voto:
• tracciando un
solo segno sul nominativo del candidato alla carica di sindaco o sul
rettangolo che contiene il nominativo stesso. In tal modo, il voto si
intenderà attribuito solo al predetto candidato sindaco;
• tracciando un
solo segno sul contrassegno di una delle liste di candidati al consiglio
comunale collegate a taluno dei candidati alla carica di sindaco. In tal
modo, il voto si intenderà attribuito sia alla lista di candidati
consiglieri che al candidato sindaco collegato;
• tracciando un
segno sia su uno dei contrassegni di lista che sul nominativo del candidato
alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tal modo, il voto si
intenderà parimenti attribuito tanto al candidato sindaco che alla lista ad
esso collegata;
• tracciando un
segno di voto sul rettangolo recante il nominativo alla carica di sindaco ed
un altro segno di voto su una lista di candidati consiglieri non collegata
al candidato sindaco prescelto (c.d. voto disgiunto).
L'elettore potrà
altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica
di consigliere comunale, segnando sull' apposita riga stampata sulla destra
di ogni contrassegno di lista il nominativo (solo il cognome o, in caso di
omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) del
candidato preferito appartenente alla lista prescelta, senza dover apporre
alcun altro segno di voto sul relativo contrassegno., sempre che l'elettore
non si sia avvalso della facoltà , prima illustrata, di c.d. voto disgiunto,
cioè di esprimere il voto per un candidato sindaco diverso da quello
collegato alla lista del candidato consigliere prescelto.
Elezioni nei comuni con
popolazione sino a 15.000 abitanti (comuni di regioni a statuto ordinario)
L'elettore
riceverà un'unica scheda di voto di colore azzurro ( process blu) sulla
quale saranno scritti i nominativi (nomi e cognomi) di tutti i candidati
alla carica di sindaco, a fianco dei quali sarà riportato il contrassegno
della lista di candidati al consiglio comunale cui il candidato sindaco è
collegato; nello stesso riquadro contenente il nominativo del candidato
sindaco e il contrassegno della lista collegata si troverà stampata una sola
linea orizzontale, corrispondente all'unico voto di preferenza esprimibile
per l'elezione del consiglio comunale.
L'elettore, con
la matita copiativa, potrà così esprimere il proprio voto:
• tracciando un
solo segno di voto sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco;
• tracciando un
solo segno di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla
carica di consigliere;
• tracciando un
segno di voto sia sul contrassegno prescelto che sul nominativo del
candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata.
In tutti i
predetti casi, il voto si intenderà attribuito sia in favore del candidato
alla carica di sindaco sia in favore della lista ad esso collegata.
L'elettore potrà
altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica
di consigliere comunale, segnando sull' apposita riga stampata sulla scheda
il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e,
ove occorra, data e luogo di nascita) del candidato preferito appartenente
alla lista compresa nel medesimo riquadro, senza dover apporre alcun altro
segno di voto sul relativo contrassegno. In tal modo, il voto si intenderà
attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale, anche
alla lista cui il candidato medesimo appartiene nonché al candidato alla
carica di sindaco collegato con la lista stessa.
CORPO
ELETTORALE
Le elezioni dei
membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, in base alla rilevazione
effettuata alla data del 29 aprile 2004, 45° giorno antecedente la
votazione, interesseranno un corpo elettorale di 49.845.299 unità, di cui
24.000.587 elettori e 25.844.712 elettrici. Le sezioni elettorali
complessive saranno 60.670.
Le elezioni
regionali in Sardegna, sempre al 45° giorno antecedente la votazione,
interesseranno 1.449.335 elettori, di cui 709.887 maschi e 739.448 femmine.
Le sezioni saranno 1.784.
Le elezioni in
sessantatre province, sulla base della rilevazione al 30 giugno 2003,
interesseranno 30.577.464 elettori, 14.736.137 maschi e 15.841.327 femmine;
37.275, le sezioni.
Le elezioni in
4.518 comuni, sempre dalla rilevazione al 30 giugno 2003, interesseranno
18.767.896 elettori, 9.074.228 maschi e 9.693.668 femmine; 23.523, le
sezioni.
Considerando una
volta sola gli enti interessati contemporaneamente a più tipi di
consultazioni regionali e amministrative, il numero complessivo di elettori
sarà di 36.629.428, di cui 17.676.635 maschi e 18.952.793 femmine, e di
sezioni sarà di 44.750.
TESSERE
ELETTORALI
Gli elettori,
per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di
sezione nelle cui liste risultano iscritti , dovranno esibire, oltre ad un
documento di riconoscimento, la tessera elettorale personale a carattere
permanente, che fin dal 2000 ha sostituito, per gli elettori residenti in
Italia, il certificato elettorale.
Qualora gli
elettori avessero smarrito la propria tessera personale, potranno chiederne
il duplicato agli uffici comunali, che a tal fine assicureranno l'apertura
al pubblico dal lunedì al venerdì antecedenti l'elezione, dalle ore 9 alle
ore 19, il sabato di inizio delle votazioni dalle ore 8 alle ore 22 e la
domenica per tutta la durata delle operazioni di voto.