Cari amici:
alcune considerazioni personali derivate dalla esperienza di candidato alle
regionali nel Polo Laico..
A competizione chiusa possiamo iniziare a
valutarne i risultati. Questi, come numero di consensi, sono da mettere in
relazione alle osservazioni personali sul tipo di organizzazione espressa da
tale aggregazione e parlano chiaro: “liberali, repubblicani e liberaldemocratici”
hanno ottenuto con il nostro appoggio e i loro rispettivi tre loghi 11.300
preferenze nella provincia di Milano. Alle elezioni provinciali del 2004 noi della lista civica “insieme per Milano” ne abbiamo avute 8.399.
Dato che in occasione delle regionali ho fatto una campagna molto limitata in
termini di impegno, tempo e vostro coinvolgimento, i risultati a confronto
dimostrano che in rapporto a quanto fatto precedentemente la nostra iniziativa
per la provincia ha prodotto un risultato davvero eccezionale.
Ora il futuro prepara i
prossimi appuntamenti elettorali in
cui è necessario esserci tutti,
per proporsi come MEDICI e quindi come categoria in ogni concerto politico e
organizzativo. Ognuno deve potere proporsi nella propria realtà locale, o se
vuole in ambiti più ampi, secondo le personali propensioni. La nostra
associazione occupa uno spazio sinora vuoto, intermedio a quello sindacale e
quello prettamente politico; proprio quello spazio la cui vacanza ha permesso di
sottrarre alla categoria il suo giusto ruolo, la dignità e il valore economico.
Sapete bene che la << falsa >> trasversalità politica del sindacato ha dato ai
medici la sola possibilità di contrattare con la parte politica i bisogni
della categoria ma che alla fine è stata <<massacrata>> sia dai governi di
destra che di sinistra. Questo non ci ha giovato. Ci siamo trovati sempre e
comunque << all’opposizione >> anche quando teoricamente avremmo dovuto essere
invece parte e partecipi dell’attività di governo. Proseguire su tale strada è
autentico autolesionismo. Va bene
il sindacato. Che fa il suo ruolo….. ma limitato dalla sua
configurazione. Va bene
l’Ordine. Che fa il suo ruolo….. ma limitato dal suo essere organo
ausiliario dello stato. E’
necessaria allora la crescita del nostro movimento che ha una libertà di manovra
che né il sindacato né l’Ordine posseggono. Ogni
collega che vi partecipa deve appoggiare l’altro a seconda della competizione
che al momento si propone. A turno scenderà in campo il candidato o i
candidati più idonei per il tipo e la zona geografica di consenso elettorale che
la nostra democrazia esprime periodicamente, ma sempre in nome di tutti noi
e da tutti noi sostenuto.
Attenzione: tale invito non va
considerato rivolto solo ai singoli già noti e a cui arriva ! Vi prego di
estenderlo ai vostri colleghi amici con cui pensate di poter condividere
questi progetti per allargare la base del consenso e la forza di << INSIEME PER
LA SALUTE E PER IL SOCIALE>>. Dovremo essere tanti! Ben sappiamo
che ognuno è in grado di coalizzare un certo numero di colleghi amici da
impegnare nei futuri progetti.
Vi prego quindi, di nuovo ripetendomi, di estendere tale
invito ma in modo diretto e non formale.